sabato 6 agosto 2011

esperimento 85: pasta con le sarde

Dopo una lunga latitanza torno alla cucina grazie a un libro che mi hanno regalato ieri: "Nivuro di siccia", una raccolta di ricette liberamente tratte dai libri di Camilleri con protagonista il celebre Montalbano. Per me, innamorata platonicamente del commissario (ma neanche tanto platonicamente, visto che ormai lo identifico con l'affascinante Luca Zingaretti) è stato un regalo bellissimo. Il libro è diviso in sezioni dedicate ai vari cuochi, Adelina, Enzo o i vari amici che compaiono nei romanzi e le ricette sono sempre precedute dalle citazioni in cui il commissario si appresta a gustare i magnifici piatti. La scelta per l'esperimento non poteva che cadere su una ricetta di Adelina, complici le 5 sarde che avevo in congelatore. Mi scuso con i lettori che non conoscono Montalbano, ma consiglio comunque di provare la pasta.

pasta sarde

Dati
200 gr sarde pulite e diliscate (circa 5 sarde)
200 gr spaghetti grossi 
1/2 cipolla
2 cucchiai olio extra vergine
2 acciughe sott'olio
una manciata tra uvette e pinoli
1 bustina di zafferano
sale e pepe

Procedimento
  1. Tagliare la testa delle sarde, aprirle lungo la pancia, togliere le interiora, aprirle a libro e eliminare la lisca, la coda e la pinna sulla schiena (non so come si chiama). Lavarle sotto l'acqua fredda e tagliarle a pezzetti.
  2. Soffriggere la cipolla con l'olio e le acciughe finchè queste ultime si saranno sciolte, aggiungere l'uvetta lavata e i pinoli e far cuocere un paio di minuti.
  3. Aggiungere le sarde e mezzo bicchiere d'acqua, portare a ebollizione e lasciare cuocere ancora cinque minuti. Salare e pepare a piacere.
  4. Nel frattempo portare a ebollizione abbondante acqua salata, sciogliervi una bustina di zafferano, buttare la pasta e scolarla al dente.
  5. Far saltare qualche minuto la pasta insieme alle sarde aggiungendo eventualmente un po' di acqua di cottura della pasta.
Risultato
2 piatti di pasta con le sarde

16 commenti:

  1. ottimo!! e il libro sicuramente è una bellezza!!

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  2. E chi non conosce Montalbano? Comunque hai ragione, questa pasta è proprio da provare, magari con qualche sarda in più... :-) Chissà se trovo in libreria il libro che ti hanno regalato? Mi piacerebbe dargli un'occhiata! Se tutte le ricette sono come questa...

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  3. Anche io concordo con Lucia, qualche sarda in più ce l'avrei messa (ma io abbondo sempre con i condimenti!)

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  4. avete ragione, ad abbondare non si sbaglia mai!

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  5. Delizioso questo primo...Non conoscevo quel libro e grazie a te ho potuto apprezzarne una ricetta da acquolina! Grazie per aver condiviso! Un bacio e buona giornata

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  6. Un piatto forte e corposo... proprio come il tuo libro ;-)

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  7. deve essere molto saporita!!! l'assaggerei proprio volentieri!!! ;)

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  8. Adoro questa pasta, soprattutto con quell'aggiunta di zafferano. E quando ho l'occasione di trobvarlo metto anche un po' di finocchietto selvatico ^__^ Baci, buona serata

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  9. grazie per la segnalazione del libro!! oltrechè per la ricetta, pare ottima!

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  10. Ho partecipato ad un contest, dedicato a Montalbano e mi piacciono molto i suoi libri. Non conosco il tuo ricettario, ma darò uno sguardo su google, perchè sicuramente merita attenzione. Ciò detto, mi piace moltissimo riscontrare un pizzico del mio hobby nella letteratura e purtroppo, la maggior parte della letteratura 'dedicata' (x ex Allan Bay - sentito recentemente al Forum sulla nutrizione di Barilla) mi lascia un po' delusa. Leggere di cucina mi piace quasi quanto cucinare, dunque approvo il tuo commento, la tua ricetta e le tue tendenze letterarie (e si, Zingaretti è un bel pezzetto d'uomo :)

    A presto
    Mari

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  11. Federica, hai proprio ragione, infatti nel libro consigliano di lessare un mazzo di finocchietti, aggiungerli nel sugo di sarde e cuocere la pasta nella loro acqua di cottura e lo zofferano.
    Io purtroppo non ho seguito il consiglio perchè a Como, dove vivo, il finocchietto sembra una pianta esotica introvabile.
    Anche la mamma del mio ragazzo, siciliana, ieri mi ha detto che senza il finocchietto non vale niente e che la sua ricetta comprende anche un po' di pane grattuggiato tostato e un po' di pecorino.
    Se qualcuno avesse altre varianti mi faccia sapere.

    Marinella, hai ragione, delle volte i libri lasciano abbastanza delusi, ma questo l'ho trovato carino sia per le ricette, che comunque mi sembrano ben fatte, che per gli spunti che offre sulla cucina siciliana partendo da citazioni molto simpatiche del commisario. Non è una cucina pretenziosa, come di certo non lo è la letteratura a cui si ispira, ma una cosa leggera e popolare.
    Allan Bay lo conosco di fama, ma non saprei darti un'opinione in proposito non avendo mai visto le sue ricette... ma con questa critica mi hai incuriosito.

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  12. ma dai è troppo interessante questo libro!e poi questa pasta è un portento.grazie delle segnalazioni.(bellissime foto)

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  13. Questa pasta sembra squisita e le foto sono davvero magnifiche, brava!!

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